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Gen 05 2008

Rifiuti: proteste a Napoli, allarme governo per estremisti

Published by mrcbr at 00:38 under Mr.Cbr, News

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NAPOLI (Reuters) - Proseguono in Campania gli interventi dei vigili del fuoco per spegnere le fiamme appiccate ai cumuli di spazzatura, mentre resta alta la tensione a Pianura, alla periferia di Napoli, per l’allestimento di un sito di stoccaggio, riferiscono polizia e pompieri.

A Pianura i manifestanti, dopo aver dato vita ieri sera a un blocco stradale, nella notte hanno incendiato quattro autobus per protesta contro il progetto di allestire un sito di stoccaggio temporaneo in un’ex discarica, riferisce la polizia.

Intanto nel capoluogo partenopeo, nel centrale corso Umberto, sono stati “impiccati” 21 manichini con scritte contro il sindaco Rosa Russo Jervolino e il presidente della Regione Antonio Bassolino.

Un gruppo di militanti dei centri sociali è riuscito ad entrare stamattina nel palazzo del Comune di Napoli, esponendo sulla facciata striscioni contro la riapertura della discarica e il commissario per l’emergenza rifiuti in Campania.

Da Palazzo Chigi intanto si punta il dito contro “gruppi estremisti…, che hanno cercato e cercano di alzare barricate di dissenso” e che potrebbero avere facile presa in una popolazione sfiduciata, come si legge in una nota.

Il governo invita tutte le istituzioni all’unità e a ciascuna di assumersi le proprie responsabilità, dopo che stamani il sindaco Rosa Russo Jervolino ha polemizzato sui media con il commissario per l’emergenza rifiuti sulle strategie adottate.

Intervenendo nel merito delle decisioni per superare l’emergenza, Palazzo Chigi ha detto che “fa sua la garanzia che ciascuno dei siti (di stoccaggio di immondizia), a partire da Pianura, sia rigorosamente destinato all’autosufficienza locale”.

Alle 19 di oggi i vigili del fuoco hanno effettuato 55 interventi nel Napoletano per spegnere incendi di spazzatura. Nelle scorse 24 ore erano stati 150. Di questi, circa 90 hanno interessato Napoli e provincia, 34 Caserta, 16 Avellino, 6 Salerno e 5 Benevento.

Nella regione si sono accumulate per strada oltre 35mila tonnellate di spazzatura, perché gli impianti Cdr, che producono le ecoballe di rifiuti, essendo saturi, sono stati chiusi. Il fermo si protrarrà per cinque mesi per consentire di metterli a norma.

Nel frattempo il commissario ha individuato sette cave in Campania da adibire a discariche. Su cinque si sta già lavorando, ma le proteste ostacolano le attività.

La Commissione europea ha fatto sapere di stare monitorando attentamente la situazione in Campania e di essere preoccupata per quanto sta avvenendo.

Contatti sul tema sono stati intrattenuti in passato tra l’Italia e l’Ue, con l’invio di due lettere formali da parte della Commissione a Roma.

Per adesso, Bruxelles non pensa a sanzioni nei confronti dell’Italia, dicono fonti comunitarie. Il prossimo passo potrebbe essere l’invio di un parere ragionato da parte dell’Ue, si potrebbe poi arrivare davanti alla Corte di giustizia a Lussemburgo che potrebbe comminare una multa.

Fonte: Yahoo Notizie

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Bux.to

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