Gen 08 2008
BMW 335 M Sport - Berlina media da pista

Milano 07/01/2008 - Incontrandola per strada nessuno sospetterebbe di lei. Con la sua silhouette da civile berlina media e la sua innata eleganza, la Serie 3 è certamente un’auto che si nota. Ambita, con una fama che la precede sempre di qualche metro. Nota in ogni dove per essere in grado di unire il comfort e lo spazio di una vettura media alla proverbiale guidabilità “made in BMW”. Questo lo sappiamo tutti. Ma la 335d è un’altra cosa. Sotto il cofano ci sono 286 CV arrabbiati pronti a scatenarsi per proiettarvi in una dimensione parallela. Quella del puro piacere di guida. La 335d è così, un distillato purissimo di emozioni e gratificazioni, che ci si trovi nel traffico o in pista non ha importanza. L’appagamento si mantiene sempre allo stesso livello. Ed è un livello altissimo. Quasi dimenticavo di dirvi che è un diesel. Proprio così, i sei cilindri super-prestazionali di cui stiamo parlando si cibano di gasolio. Tranquilli, una volta al volante ve ne dimenticherete anche voi. A ricordarvelo sarà solo l’incredibile distanza tra un rifornimento e l’altro. Perché, credeteci, la 335d consuma poco, anzi pochissimo se si pensa a quello che è in grado di fare. L’unico inconveniente è quello eventuale di non potersela permettere.

A rendere meno “politically correct” il nostro esemplare c’era il pacchetto M-Sport. Tradotto significa che la scultorea eleganza dei volumi della media bavarese era speziata da alcuni sartoriali tocchi di tuning d’alta scuola. Parliamo delle tre prese d’aria anteriori, dilatate in una ringhiante smorfia di cattiveria. Nella vista laterale si notano i listelli sottoporta più pronunciati e i cerchi che hanno un bel disegno ma non convincono fino in fondo. Avvicinandosi se ne capisce il motivo 235/45 R17. Sono troppo piccoli! C’è troppa spalla e troppo poco cerchio, una purosangue del genere avrebbe certamente meritato dei 18 pollici. Al posteriore troviamo un paraurti dal disegno specifico, più aggressivo e adatto ad incorniciare i due enormi tubi laterali. Si fa così a elaborare una vettura di serie, declinandola sportivamente, senza avvicinarsi neppure alla volgarità : complimenti! Per il resto sono stati conservati i sensuali e continui cambi di luce e tutta l’irresistibile muscolatura che rende Serie 3 fatalmente attraente anche nel suo abito “civile”. Parlando di dimensioni: 335d è lunga 452 cm, larga 182 e alta 142 e ha una massa 1.645 kg.

Come su tutte le BMW che si rispettino, l’abitacolo è costruito con un rigore quasi austero. Non è particolarmente accogliente con le sue geometrie essenziali e il suo minimalismo. D’altra parte i materiali e la qualità sono da primato. L’ergonomia di posto guida e comandi sfiora la perfezione. Le uniche sbavature sono la regolazione dello schienale a leva, che quindi si muove a scatti, ma si può ovviare al problema dotandosi della regolazione elettrica dei sedili. Dalla lista optional potrebbero risultarvi molto utili anche gli schienali posteriori abbattibili, che inspiegabilmente non sono compresi nella dotazione standard. La gestione di tutte le principali funzioni di radio, clima e navigatore è affidata all’ormai collaudato sistema i-drive. Semplice e intuitivo per chi abbia una certa familiarità con i sistemi informatici, non convince semmai per la lentezza con cui accetta i comandi. Provate ad aver fretta e a dover inserire una destinazione nel navigatore, vi verrà una gran voglia di touch-screen. Altra pecca l’abolizione dal quadro strumenti del manometro per la temperatura dell’acqua. Impossibile sapere quando il propulsore raggiunge la temperatura d’esercizio.

Se a bordo, con la lente di ingrandimento, siamo riusciti a trovare qualcosa di criticabile, il discorso cambia aprendo il cofano. Il propulsore a sei cilindri in linea montato longitudinalmente non ha eguali sul mercato dell’auto. È un autentico capolavoro di ingegneria meccanica e a parlare sono i numeri: 285 CV e 580 Nm di coppia erogati rispettivamente a 4.400 e 1.750 giri/min. Non ci sono molti commenti da fare, sono cifre impressionanti. Tutta questa potenza è stata ottenuta grazie alla sovralimentazione che si serve di un doppio turbo. Soluzione innovativa che BMW adotta già da qualche tempo. Rispetto al classico biturbo qui troviamo due turbocompressori di dimensioni diverse che lavorano in serie. Quello più piccolo agisce ai bassi regimi, quando la pressione dei gas di scarico sarebbe insufficiente per muovere una turbina più grande. L’altro inizia a lavorare dai regimi intermedi. Il risultato è l’eliminazione di ogni accenno di turbo-lag e un’erogazione della potenza che conserva la stessa spaventosa brutalità dal regime minimo fino alla zona rossa. In combinazione obbligata con questo propulsore è il cambio automatico sequenziale Steptronic.

Il cerchio della perfezione tecnica non si chiude qui. Le soluzioni all’avanguardia comprendono anche il telaio che per gli ammortizzatori (McPherson all’anteriore con variazione dell’incidenza e multilink al posteriore) fa largo uso di leghe leggere. Lo sterzo si può dotare del sistema Active Steering che oltre a renderlo più diretto e reattivo prevede un sistema che in condizioni di emergenza (frenata su fondo misto) controsterza automaticamente. Il pacchetto sicurezza comprenda anche controllo di stabilità e trazione di serie e sei airbag. Sedersi al volante della 535d è un’esperienza coinvolgente che riesce a saziare gli appetiti di ogni genere di guidatore. Lo straordinario bagaglio tecnico si traduce in un grande equilibrio generale. La trazione posteriore, la grande comunicatività dello sterzo, l’ottima distribuzione dei pesi, la tempestiva reattività del cambio ne fanno un’automobile semplicemente straordinaria. I 6,2 secondi sullo 0-100 orari o i 250 km/h di velocità massima dicono più di mille parole. E il bello della faccenda è che i consumi sono davvero esigui, 9,1/5,3/6,7 km per fare 100 km nel percorso urbano, extraurbano, misto, un traguardo incredibile. Costa 50.901 Euro la 335d, ma se li avete, li vale tutti.
Fonte: Tgcom
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