Gen 25 2008
Il forno malese regala sudore e sorrisi
Michelin ottime sul giro veloce, Bridgestone meglio per la gara
di Matteo Cappella
I test di Sepang hanno offerto il primo vero aperitivo di quello che sarà il mondiale MotoGP nel 2008. Tutti i piloti hanno lavorato sodo per sviluppare le nuove moto: c’è chi si è concentrato sul giro veloce e chi sul passo di gara, con i giovani talenti che si fanno già pericolosi. E leggendo tra le righe delle classifiche si scoprono cose interessanti.La prima riguarda le gomme, con le Michelin da qualifica che si sono dimostrate superiori alle Bridgestone. Lo aveva pre-annunciato Rossi, lo hanno confermato i tempi. Situazione che si ribalta se parliamo delle coperture da gara, con cui Stoner (B) ha staccato un pauroso 2.00.900 seguito da Edwards (M) con 2.01.179.
Fortunatamente per Rossi e Lorenzo, da un meeting fatto dai vertici del Team Yamaha a conclusione dei test malesi, è emerso che la M1 si comporta in modo efficace con entrambe le gomme. Che la moto 2008 vada forte e sia già competitiva lo testimoniano i tempi fatti da Edwards e Jorge. Entrambi più veloci di Valentino che però si è concentrato sul passo di gara. Il dottore vuole preparare la sua stagione fin dai minimi dettagli e in pista non si è certo risparmiato.
Occhi puntati anche sulla Honda. La RC212V 2008 si è dimostrata già molto competitiva e se Pedrosa non si fosse rotto una mano cadendo il primo giorno, probabilmente il tempo migliore l’avrebbe fatto segnare lui. Bisogna comunque dare merito a Hayden e De Puniet di aver fatto bene i compiti. In particolare l’americano ha saputo ben sfruttare il motore a valvole pneumatiche messogli a disposizione dalla HRC. Propulsore ancora “in forse” che, se i risultati dei prossimi test saranno incoraggianti, potrebbe essere ufficializzato da Honda nei test di Jerez.
Nonostante la spalla ancora malconcia, abbiamo rivisto uno Stoner “martello”. Pochi giri per non affaticarsi troppo, in cui però l’australiano è riuscito a piazzare sempre tempi da podio. A dimostrazione che il feeling tra la Ducati e il giovane campione è più saldo che mai. Lo stesso non si può dire del nostro Melandri che si ostina a voler adattare la moto al suo stile di guida, piuttosto che chiudere la visiera e dare gas.
Macinano chilometri anche Capirossi e Vemeulen che viaggiano in tandem per sviluppare la nuova Suzuki, mentre pare aver fatto la mossa giusta Hopkins che, passando alla Kawasaki, ha già fatto vedere belle cose. Merito anche dell’abbandono del motore “Big bang” in favore della configurazione “Screamer”.
Con queste premesse, nei test ufficiali di Jerez si prevedono scintille.
Fonte: Controcampo
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