Feb 05 2008
Sakhir, la Ferrari ora fa paura

Raikkonen simula un GP: passo record e miglior giro (di 2″5 inferiore a quello 2007). Ma già al mattino aveva ottenuto un tempo incredibile. Toyota in crisi: è lenta e il cambio si rompe
SAKHIR (Bahrain), 5 febbraio 2008 - E’ finita in trionfo. Con tanto di cartello esposto, la scritta “winner” e i meccanici che si sbracciavano dal muretto, ripresi da telecamere e fotografi. Perchè Kimi Raikkonen ha vinto ieri su Ferrari il GP (simulato) del Bahrain. Partito dalla pole, con il nuovo record della pista in 1’30″595, Kimi non ha trovato avversari in grado d’impensierirlo. Fuori gioco Badoer, pilota ma collaudatore del Cavallino, i due della Toyota si sono espressi sugli standard abituali. Timo Glock staccato nel giro veloce di 2″294, Jarno Trulli a 2″784. Il solito disastro. Aggravato, se possibile, dalla rottura sicura del cambio di Trulli, probabile nel caso di Glock.
PIGLIATUTTO - Kimi è partito alle 14.25; bandiera a scacchi alle 16.10, al termine del 77° giro. Passo sull’1’32″, ma giro record a 1’31″5. Un risultato formidabile se paragonato al giro veloce del GP 2007, il 42° di Felipe Massa in 1’34″067. Ma fu un GP poco combattuto. Quindi il confronto più corretto per dare un valore a quello che è successo qui oggi è con la pole, sempre dello scorso anno: 1’32″652, firmato dal solito Massa, che girerà da domattina per provare a spolverare un po’ i suoi primati appannati dal collega campione. Questo perchè nelle simulazioni di GP si cerca sempre di tenere il passo migliore possibile. E il maggior numero dei tempi di Kimi, che ha azzeccato l’infilata pole, giro veloce e vittoria, indicava 1’32″ basso, con qualche puntata verso l’1’31″ e, pochissime, verso 1’33″. Questo significa che, già ora, la F2008 è già 1″ più veloce della F2007 nonostante l’abolizione del controllo di trazione e di altri aiuti al pilota.
TRUCCHI - Ma questo risultato indica, come qualcono già comincia ad ipotizzare, che il controllo di trazione scacciato dalla Federazione sia già stato reintrodotto dai magheggi dei tecnici? Molto difficile, almeno per ora. La presenza delle camicie della Fia, affiancate da quella minacciosa del fornitore Mes, la McLaren in persona, qui dovrebbe essere una garanzia ed un avviso ai naviganti. Di sicuro i progettisti di Maranello hanno fatto un buon lavoro. Ma in realtà parte del progresso arriva anche dalle gomme medium 2008 della Bridgestone che qui si sono mostrate vicine alle soft 2007 ma con una costanza migliore su uno degli asfalti più abrasivi del Mondiale, anche per via della sabbia.
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Technorati Tags: ferrari, f1, motori, sport, sakhir
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