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Mar 07 2008

Rossi, attacco alle sicurezze di Stoner

Published by mrcbr at 15:19 under Moto, MotoGp, Mr.Cbr, News, motori

Valentino Rossi

Casey: “Qui ho vinto l’anno scorso, oggi sono ancora più forte”

C’è un pazzo che gira per la pista di Losail (Qatar) in macchina. E’ Carlos il “pilota” argentino della Safety Car, una M3 spaventosa a far accesi ieri sera, a fari accesi anche stamattina. Si diverte con la scusa di “gommare la pista sporca” per le prime prove libere. “Ma non fa neanche un traverso” dicono sdegnati i piloti romagnoli che nelle rotonde derapano e ci sguazzano. La luce naturale è piatta, opaca e sabbiosa. La temeratura è quella di Riccione a fine giugno, si sta da Dio. Ieri sera è salito il vento, come al solito, infingardo.  Lasciava giù le sue gocce di umido, persino sui banconi dei box dove i piloti guardavano meccanici intenti a finire gli assemblaggi.

Sarà la gara della verità? Lo scorso anno lo fu. Vinse Stoner, ma era di giorno, il primo duello con Rossi. Notammo come correva sul dritto e come Rossi recuperava sul guidato, salvo poi perdere agli ultimi due giri…anche sul guidato.

Pedrosa fu terzo. In qualche modo lo specchio della stagione che si sarebbe conclusa mesi dopo con Stoner campione del mondo e Pedrosa e Rossi a ruoli invertiti secondo e terzo.

Come li vedete Rossi e Stoner ci chiedono dalle redazioni i colleghi meno esperti. Ma è la domanda più pertinente in assoluto. Sono i due più bravi, i due più chiacchierati e tifati, forse quelli tra i big che partiranno con le difficoltà maggiori.

Prendere la pole con le Bridgestone sarà dura “Ma i giapponesi - dice Rossi - dovrebbero portarci qui delle gomme più morbide sia per la qualifica che per la gara”.

E’ un Rossi rilassato, per davvero, come se nascondesse una consapevolezza. Quella di un miglioramento che è necessario dopo i test qui della settimana scorsa. “No, certezze non ne abbiamo -continua lui - solo qualche idea. Del resto è la storia dei test di quest’inverno. La nostra Yamaha prima di andare forte su una pista ha bisogno di tornarci. Una volta per capire, una per mettere in pratica”.

Il freddo è anche la preoccupazione di manonellamanoconadrianalaamotantotanto Stoner.  “Non una gran preoccupazione perchè qui ho già girato più forte dello scorso anno. E lo scorso anno vinsi la gara. Io sono più sicuro, la moto è sempre andata bene. A parte il dubbio sulle qualifiche non ho grossi timori”. L’australiano è il ritratto di come uno può star bene dentro e fuori. L’unico che davvero può sconvolgere un pronostico scontato.

Nel pronostico scontato ci aspettiamo i debuttanti tutti vicini e molto avanti, certamente meglio di big tipo Capirossi o Melandri, Pedrosa o Hayden, tutti alle prese con magagne grosse se non inaffrontabili. Nel breve almeno.

Sarebbe strano non vedere Lorenzo partire da una buona posizione. Ha le Michelin, che saranno anche meglio della settimana scorsa. Sì perchè mercoledì sera è arrivato un cargo con Michelin nuove, realizzate a Clermont Ferrand proprio sui dati del test di settimana scorsa. Lorenzo e Toseland, ma anche Edwards, mettono la Yamaha qui su un piano interessante. “Ed è quello che mi conforta - dice Rossi - perchè se la M1 va bene con i rookies non vedo perchè non dovrebbe andar bene anche con me. Si tratta solo di trovare un buon accordo con le gomme, un po’ di bilanciamento che ci manca per migliorare il passo di almeno mezzo secondo”. Sembra facile, aspettiamo le qualifiche per capire se lo sarà davvero. “Intanto - continua Rossi - io mi aspetto di vedere molto avanti gente tipo Dovizioso e Depuniet, molto concreti, molto bravi”. Nessun cenno a Lorenzo. Ci sta, ci mancherebbe.

La Ducati resta un attrezzo solo per Stoner. Cambiata nel motore “poco” secondo Stoner, “abbastanza” secondo i tecnici di Bologna, non ha gli stessi riscontri con Melandri e con i due clienti Guintoli ed Elias che hanno dalla casa madre tutto il supporto che serve.

“E’ la prima volta nella mia carriera- dice con onestà Melandri - che ho a che fare con un pilota nettamente più forte di tutti. Non ho mai detto una cosa del genere. Ma nel caso di Stoner, bisogna ammetterlo”.

Capirossi con la Suzuki si dovrà accontentare di guidare una moto ibrida “Il telaio vecchio è meglio di quello nuovo che vibra troppo. Ci lavorano in Giappone. Intanto usiamo quello vecchio con dentro il motore nuovo e che Dio ce la mandi buona. Ma non rimpiango di essere approdato alla Suzuki. In Ducati hanno peccato un po’ di presunzione pensando che cambiare me con Melandri bastasse per avere i risultati che mancavano. Ora lo vedete tutti. Anche Melandri a confronto con Stoner fa fatica e capisco che la Ducati si impegni ad aiutare solo il migliore. Lo capisco e li ricordo con affetto, ma se sono onesti come immagino lo ammettono”.

I più preoccupati in assoluto sono però i piloti Hrc, gli ufficiali Honda Pedrosa e Hayden. Inquietante ieri l’arrivo di casse dal Giappone, contenenti le moto vecchie, segno che il progetto 2008 è ancora troppo indietro e problematico per affrontare un buon avvio di stagione. Sì, inquietante, la situazione della Honda “Ma -dice Valentino Rossi - la loro mi sembra una scelta sensata. Se la moto nuova ancora non è a posto, quella vecchia alla fine andava molto bene”

Fonte: SportMediaset

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Bux.to

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