mag 22 2008
Madonna

Madonna Louise Veronica Ciccone nasce il 16 agosto 1958 a Bay City, una piccola cittadina americana nel Michigan, nei pressi di Detroit, terza degli otto figli (quattro maschi e quattro femmine) di Silvio Ciccone, originario di Pacentro, piccolo centro abruzzese a soli 10km da Sulmona (in provincia di L’Aquila), e di Madonna Fortin, appartenente a una famiglia di origine francese, con la quale la piccola aveva uno splendido rapporto. All’età di soli 6 anni Madonna rimane orfana della madre a causa di un tumore al seno, allora male incurabile. Frequenta scuole cattoliche, ma il suo rapporto con le suore è difficile.
Dopo una difficile fase adolescenziale, l’incoraggiamento del fratello Christopher trova seguito nelle intenzioni di Madonna che parte per New York con i “famosi” 37 dollari in tasca e tanta voglia di emergere. Nella Grande Mela entra a far parte della prestigiosa Alley Dance Troupe e impara a suonare la chitarra e a comporre musica. L’anno seguente prende parte come corista alla registrazione del brano “Born to be alive” di Patrick Hernandez, trasferendosi a Parigi per un infruttuoso tour. Tornata a New York impara a suonare batteria e organo e, dopo aver posato nuda in cerca di soldi per diversi fotografi, forma vari gruppi come i Breakfast Club, i Madonna, i Modern Dance e i The Milionaires. Nessuna di queste band, però, raggiunge il successo sperato, anche perché nessuna di esse suona in modo professionale.
È grazie all’intraprendenza della ragazza che, finalmente, un produttore si offre di pagare le spese per la registrazione di un nastro demo, e in seguito a questo episodio nel 1983 esce il suo primo album, “Madonna”, che la lancia a livello internazionale. Da questo album vengono estratti cinque singoli, tantissimi per un’artista emergente, che s’inseriscono subito tra i brani più suonati nei night club di New York (”Everybody”, “Holiday”, “Borderline”, “Burning up” e “Lucky star”). Madonna fa moda: magliette strappate, scarpe colorate e calze al ginocchio, il tutto adornato da crocefissi e altri “accessori religiosi”.
Nel 1984, sulla scia del successo, Madonna partecipa alla sua prima vera esperienza cinematografica con “Cercasi Susan disperatamente”, accanto a Rosanna Acquette e Aidan Quinn, per il quale incide anche il brano “Into the groove”, scritto insieme a Steve Bray, uno delle figure a lei più vicine dai tempi dell’università . Madonna aveva già partecipato alla realizzazione di film, un giallo a sfondo sessuale “A certain sacrifice”, uscito soltanto in videocassetta dopo il successo, e “Crazy for you”, dove però appariva fugacemente nei panni di una cantante di piano bar. Il brano inciso per il film di Susan Seilman riscosse così tanto successo da convincere Madonna a inserirlo nel suo secondo album, “Like a virgin”.
“Like a virgin” è l’album della consacrazione: oltre a vendere oltre 10 milioni di copie, piazza nelle classifiche un singolo dietro l’altro: “Like a virgin”, la canzone-scandalo simbolo della libertà sessuale delle donne, il cui video ritrae Madonna in abito da sposa nel magnifico scenario di Venezia, “Material girl”, “Dress you up” e “Angel”. Nel 1985 parte per il suo primo tour, che tocca però soltanto gli Stati Uniti e il Canada: il “Virgin Tour”, in cui Madonna sfoggia una serie di look che entrano subito a far parte delle nuove tendenze. Esplode la “Madonna-mania”: milioni e milioni di ragazze imitano questo look stravagante e gli atteggiamenti maliziosi e provocanti mostrati dalla star. Durante le riprese dei video di “Material girl” conosce l’attore Sean Penn, e scoppia l’amore che li porterà alle nozze il giorno del suo compleanno, il 16 agosto, a Malibù. Partecipa alla prima edizione degli MTV Awards cantando il pezzo che ha fatto tremare il mondo grazie al testo e alla coreografia realizzata per l’evento (uscendo da una gigantesca torta nuziale e mettendo bene in mostra la famosa cinta con la scritta “boy toy”, ossia “giocattolo per ragazzi”). Nel 1985 Madonna vende più singoli e album di ogni altro artista.
Nel 1986, dopo essersi trasformata nella Marylin Monroe degli anni ‘80, recita con il marito Sean Penn nel film “Shanghai surprise”, uno dei film meno riusciti della storia del cinema e un clamoroso flop ai botteghini. Per allontanare questo insuccesso cinematografico Madonna si impegna come non mai nella registrazione del nuovo album “True blue”, incidendo, tra le altre, “Live to tell”, tema realizzato per “At close range” (=”A distanza ravvicinata”) che vede protagonista il marito Sean. L’album è un successo planetario, vendendo oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo, vincendo svariati premi e riconoscimenti e lanciando una serie di numeri uno: la citata “Live to tell”, “Papa don’t preach”, “Open your heart”, “True blue”, “La isla bonita”.
Il 1987 è l’anno di “Who’s that girl”, per cui Madonna diventa Nikki, la ragazza punk protagonista di questo film che, però, si rivelerà una discussa prova cinematografica. L’anno inizia con l’uscita dell’album contenente la colonna sonora, per la quale interpreta quattro nuove hit: “Who’s that girl”, “Causing a commotion”, “The look of love” e “Can’t stop”. Nel giugno dello stesso anno, per la promozione dell’album, parte alla volta del suo primo e maestoso tour mondiale: il “Who’s That Girl World Tour”, riscuotendo grande successo in tutto il mondo e soprattutto in Italia, sua terra di origine, dove incontra per la prima volta i parenti di Pacentro. Dopo qualche mese dalla fine del tour Madonna pubblica la sua prima compilation antologica di alcuni dei suoi successi remixati dal titolo “You can dance”, comprendente l’inedito “Spotight”.
Mentre la vita artistica va a gonfie vele, quella privata non è delle migliori, tanto che arriva il divorzio da Sean Penn. Accantonato il matrimonio burrascoso con l’attore, Madonna torna ad occuparsi della sua carriera artistica, debuttando in teatro una commedia teatrale di David Mamet, “Speed the plow”, una produzione di David Rabès Goose e Tom-Tom, in cui interpreta il ruolo di protagonista, ma questa volta il successo non arriva: le 20 repliche registrate in pochi mesi si devono più alla curiosità del pubblico che alla fiducia nelle qualità recitative di Madonna.

Il 1989 è l’anno della grande svolta. Nel marzo esce l’album “Like a prayer”, considerato da molti critici musicali come “l’album pop che più degli altri si avvicina all’arte”. Nuovo album, nuovo look, grande successo, ma tantissime le polemiche causate soprattutto dai suoi atteggiamenti giudicati blasfemi e trasgressivi. Contemporaneamente al lancio dell’album firma un contratto pubblicitario che la lega alla Pepsi Cola, per la quale gira uno spot destinato alla visione mondiale, ma in seguito alle polemiche suscitate dal video “Like a prayer” la Pepsi decide di recidere il contratto. Nello stesso anno le viene conferito il premio come “Mega artista degli anni ‘80″, uno dei premi più importanti e più ambiti della storia della musica contemporanea. I numerosi singoli tratti dall’album sono “Like a prayer”, “Express yourself”, “Cheerish”, “Dear Lessie”, “Oh father” e “Keep it together”, mentre nell’album è da segnalare il brano “Love song” scritta e cantata in duetto con Prince.
Nel 1990 arriva la sua prima vera e convincente interpretazione cinematografica, nel film “Dick Tracy”, che la vede al fianco di Warren Beatty, protagonista e regista del film nonché suo nuovo partner. Il film ottiene uno straordinario successo di critica e di pubblico. Appositamente per il film Madonna realizza l’album “I’m breathless”, contenente le canzoni interpretate per il film e altre a esso ispirate. Tra i brani di maggior successo “Vogue”, “Hanky panky” e “Sooner or later”, canzone vincitrice dei premio Oscar come “miglior canzone originale” che Madonna interpreta durante la cerimonia di consegna degli Oscar con una straordinaria imitazione di Marylin Monroe.
Dopo il ritrovato successo cinematografico interpreta piccoli ruoli in film quali “Ombre e nebbia” di Woody Allen e “I maledetti di Broadway”. Parte per il suo terzo tour, il “Blond Ambition World Tour”: una vera e propria celebrazione alla vita, dove Madonna canta e balla in maniera sorprendente, su di un palco in continua trasformazione, interpretando le sue canzoni di più grande successo. I costumi dello spettacolo sono dello stilista francese Jean-Paul Gautier. Contemporaneamente viene definita dalla critica come “il fenomeno degli anni ‘90″. Il tour viene continuamente ripreso dal giovane regista e fan di Madonna Aiek Keshishan: il risultato sarà il film-documentario “Truth or dare” (tradotto con “A letto con Madonna”), che si rivelerà anche un grande successo al festival dei cinema di Cannes, nonché uno dei film biografici più visti nella storia.
Nel 1991 esce la prima raccolta del suoi successi, “The immaculate collection”, uno delle best-hit più vendute nella storia della musica, che ha recentemente superato i 22 milioni di copie nel mondo. La raccolta contiene anche due inediti, “Rescue me” e “Justify my love”, scritta con Lenny Kravitz, nel cui video interpreta una nuova Marylin, o una post-moderna Brigitte Bardot, erotica e trasgressiva al punto che MTV ne consente la programmazione solo nel palinsesto notturno.
Il 1992 Madonna sigla un patto con la Time-Warner per sei anni del valore di 60 milioni di dollari. Con questo accordo Madonna può fondare una propria etichetta, la Maverick, nominando come manager il fidato Freddy DeMann. Dopo un inizio difficile, la casa discografica entra nel jet-set delle major grazie al lancio di artisti del calibro di Alanis Morissette e dei Prodigy. L’anno inizia con una nuova esperienza cinematografica: interpreta infatti una giocatrice di baseball degli anni ‘40 nel film “A league of their own” (tradotto con “Ragazze vincenti”) di Penny Marshall, al fianco di Tom Hanks, Geena Davis e Rosie O’Donnell, partecipando anche alla realizzazione della colonna sonora, con la romantica ballata “This used to be my playground”.
Dopo pochi mesi Madonna medita un’imponente strategia che si rivelerà la più trasgressiva di tutte: con un’astuta mossa pubblicitaria lancia l’album “Erotica”, che racconta tutte le sue fantasie più intime, e pubblica il libro “Sex”, interamente scritto di suo pugno e contenente foto di nudo artistico ai limiti della trasgressione realizzate dal famoso fotografo Steven Meisel. Subito dopo interpreta il ruolo da protagonista nel film “Body of evidence” (”Il corpo dei reato”), prodotto da Dino De Laurtentiis al fianco di Willem Dafoe, osceno al punto di essere vietato ai minori di 14 anni. I singoli tratti dall’album “Erotica” sono la title-track, “Deeper and deeper”, “Bad girl”, “Bye bye baby”, “Fever” e “Rain”.
Nel 1993, per riconquistare i suoi fan persi con l’azzardata mossa “Sex”+”Erotica”, parte il tour mondiale “Girlie Show”, un vero e proprio spettacolo contornato da scenografie provocanti ma al tempo stesso ironiche, il tutto arricchito dagli splendidi abiti realizzati dagli stilisti italiani Dolce&Gabbana. Nello stesso anno gira il film “Snake eyes” (”Occhi di serpente”) di Abel Ferrara, che la vede di nuovo protagonista e che riscuote grande successo di critica alla mostra dei cinema di Venezia.

Nel 1994 con l’album “Bedtime stories” Madonna lascia i panni trasgressivi e al limite dell’erotismo cambiando nuovamente e radicalmente look: indossa una veste più romantica e raffinata, incarna le sembianze di una donna artisticamente più matura. Questo cambiamento si nota anche nelle sue nuove canzoni, dalle quali trapela un desiderio di maternità . Dell’album fanno parte quattro singoli: “Secret”, “Take a bow”, “Bedtime story” (scritta assieme a Bjork) e “Human nature” (una vera e propria risposta a tutte le accuse mossele nel periodo “Sex”+”Erotica”).
Sempre nel 1994 Madonna prende parte a diversi film in piccoli ruoli: “Giri 6 – Sesso on-line” (di Spike Lee), “Blue in the face” e “Four rooms” di Quentin Tarantino, e realizza un fantastico servizio fotografico per la campagna pubblicitaria di una delle linee di Gianni Versace, suo grande amico (servizio realizzato da Steven Meisel).
Nel 1995 realizza il nuovo album “Something to remember”, raccolta di tutte le sue ballate più belle con tre pezzi inediti: “I want you” (cover di un vecchio brano di Marvin Gaye, presente sull’album in una versione orchestrale e in un duetto con i Massive Attack), “You’ll see” (realizzata anche in lingua spagnola) e “One more chance”. L’album contiene il brano “I’ll remember”, tema musicale dei film “WÃth honours” (”100 e lode”). I singoli tratti dall’album sono: “You’ll see”, “One more chance”, “Oh father” e “Love don’t live here anymore”.
Il 1996 è l’anno che segna una svolta per la carriera cinematografica di Madonna. Diventa infatti la protagonista del musical “Evita”, al fianco di Antonio Banderas e Jonathan Price. Il film racconta, in musica, la storia della donna simbolo dell’Argentina, Eva Peron, ruolo inseguito da Madonna da anni in quanto la vita della stagista argentina presenta molte affinità con la sua stessa vita degli inizi di carriera. Il film-evento, diretto da Alan Parker, vincerà un Oscar per la miglior canzone originale “You must love me”, interpretata da Madonna e scritta appositamente per lei da Tim Rice e Andrew Lloyd Webber, autori anche di tutte le altre canzoni che fanno da colonna sonora. In essa si distingue la struggente “Don’t cry for me Argentina”, resa di nuovo celebre al pubblico da Madonna, rendendola una delle hit del 1997. I singoli tratti dalla sound-track sono: “You must love me”, “Don’t cry for me Argentina”, “Another suitcase in another hall” e “Buenos Aires”. Per la sua acclamatissima interpretazione Madonna riceverà dalla Hollywood Foreign Press Association il Golden Globe come miglior attrice protagonista di un musical o commedia.
Prima dell’uscita del film Madonna porta a termine la sua gravidanza e, il 14 ottobre 1996, nasce Lourdes Maria Ciccone Leon, detta Lola, nata dalla relazione con Carlos Leon, suo preparatore atletico. Nel 1997 Madonna decide di prendere una pausa, non tanto solo per suo volere ma più per dovere nei confronti della piccola Lourdes in modo da dedicarle più tempo. Nello stesso anno finisce la storia con il padre della piccola, con il quale manterrà comunque ottimi rapporti.
Il 1998 si apre con un altro straordinario successo discografico: l’album “Ray of light”, coprodotto dall’astro nascente della musica techno-dance inglese William Orbit, con il quale Madonna aveva già collaborato in passato per i remix di “Justify my love” e “I’ll remember”. L’album balza nelle prime posizioni delle classifiche mondiali vendendo oltre 14 milioni di copie e riscuotendo numerosi premi. Nei brani di “Ray of light” emergono un’analisi interiore, la ricerca di tranquillità e la volontà di scavare nella propria interiorità . Durante la cerimonia di consegna dei Grammy Awards conosce Ricky Martin, con il quale realizzerà il brano “Be careful (Cuidado con mi corazon)”, inserito poi nell’album omonimo del cantante (e recentemente anche in “The best” di Ricky Martin).
Poco dopo lancia un nuovo singolo che diventerà l’hit dell’estate ‘99: “Beautiful stranger”, brano tratto dalla colonna sonora dei film “Austin Powers: the spy who shagged me” (”Austin Powers: la spia che ci provava”), che diventerà la canzone più trasmessa dalle radio europee della storia! Nello stesso anno firma un contratto pluri-miliardario con la casa di cosmetici Max Factor, realizzando diversi spot pubblicitari accanto all’attore italiano Raul Bova, scelto personalmente da Madonna; il contratto prevede l’immagine di Madonna impegnata per circa due anni.
Nel 2000 Rupert Everett propone a Madonna la realizzazione della cover di un vecchio brano di Don McLean del 1971, “American pie”. Detto fatto: il brano, estratto dalla colonna sonora del film, diventa un successo mondiale raggiungendo il primo posto in svariati Paesi tra i quali l’Italia. Nella sound-track è presente anche un altro brano inedito di Madonna: una bellissima ballata dal titolo “Time stood still”. In questo periodo Madonna vive una intensa love story con il regista inglese Guy Ritchie, futuro marito e futuro padre del suo secondogenito. Il film “Sai che c’è di nuovo?”, sempre al fianco di Rupert Everett, esce in Italia il 14 aprile, riscuotendo un discreto successo di pubblico e critica.

In attesa dell’uscita del nuovo album, nel settembre 2000, Madonna collabora per l’album d’esordio del francese Mirwais, incidendo il brano “Paradise (not for me)”. L’11 Agosto 2000 è il giorno di nascita di Rocco Ritchie, il secondo figlio di Madonna, nato dalla relazione con il regista Guy Ritchie, che Madonna sposerà il 22 dicembre dello stesso anno, a conclusione di un anno straripante di successi, soprattutto dopo l’uscita dell’album “Music”, diventato in pochissimi giorni n° 1 in 22 Paesi, compresi gli Stati Uniti dove Madonna non vantava una top-10 da undici anni.
Il 2001 è caratterizzato dal nuovo tour mondiale, il “Drowned World Tour 2001″ che, dopo undici anni, riporta Madonna in Italia. Il tour parte dall’Europa, a Barcellona, nell’estate e registra ovunque il tutto-esaurito, bruciando i record di vendita precedentemente realizzati e incassando cifre colossali. Dopo la traversata oltre-oceano Madonna conclude il tour e decide di prendere una pausa, durante la quale si trasferisce definitivamente nella sua nuova casa di Londra con tutta la sua famiglia e partecipa alle serate mondane londinesi. A novembre esce il nuovo the-best-of, il “GHv2″ (”Greates hits volume 2″), contenente 15 brani di grande successo degli anni ‘90, ma senza nessun inedito.
Nel 2002 Madonna termina le riprese del suo nuovo film girato a Malta, in Sardegna e nella Costa azzurra. Si tratta del remake del film italiano di Lina Wertmuller “Travolti da un insolito destino” con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato. La regia del rifacimento è affidata al marito Guy Ritchie; la parte della Melato spetta a Madonna, mentre quella di Giannini ad Adriano Giannini, figlio del ben più noto Giancarlo.
Il 2003 si presenta come un anno molto importante per la carriera di Madonna: archiviato l’insuccesso americano del film “Swept away”, incide il brano “Die another day”, colonna sonora dell’omonimo film della serie 007 (in Italia “La morte può attendere”), mentre a marzo viene lanciato nelle radio il singolo “American life”, che precede l’uscita dell’omonimo album (a fine aprile), il cui video, estremamente duro verso la politica americana di guerra in Iraq, appare per un solo giorno sulle TV mondiali prima del suo ritiro, deciso dalla stessa cantante a causa dei contenuti giudicati offensivi dagli Americani, e sostituito con uno più neutro in cui Madonna canta con sullo sfondo le bandiere di tutto il mondo.
Si esibisce poi con Britney Spears, Christina Aguilera e Missy Elliott in una performance molto discussa agli MTV Video Music Awards, in cui le quattro artiste eseguono un medley di “Like a virgin” e “Hollywood”. Durante l’esibizione Madonna bacia sulla bocca la Spears e la Aguilera. La performance diventerà una delle più memorabili della storia di MTV. Pochi mesi dopo Madonna collabora nuovamente con Britney Spears, con la quale incide la hit “Me against the music”, che verrà incluso nell’album “In the zone” della giovane artista.
Nel novembre del 2003 Madonna pubblica l’EP “Remixed and revisited”, contenente quattro remix di altrettante canzoni tratte da “American life”, la registrazione della suddetta perfomance agli MTV Video Music Awards, il remix “Into the Hollywood groove” (realizzato dai Passengerz, in cui “Into the groove” viene reinterpretata con l’aggiunta del rap di Missy Elliott e l’introduzione dei primi versi di “Hollywood”), e infine l’inedito “Your honesty”, inizialmente scritto e registrato per l’album “Bedtime stories”, ma poi scartato. Nel 2004 parte il “Re-invention Tour”, con 56 date in quasi tutto il mondo; incassando 125 milioni di dollari diventerà il tour più proficuo nella storia, secondo la rivista Billboard. Il 26 dicembre 2004, subito dopo lo tsunami in Asia, Madonna appare in uno special della NBC interpretando “Immagine” di John Lennon. Il 2 luglio 2005 partecipa a Londra al concerto benefico organizzato da Bob Geldof, il Live 8, ideale seguito del Live Aid del 1985, con una memorabile performance in cui esegue tre grandi successi: “Like a prayer”, “Ray of light” e “Music”.
Nel novembre 2005 Madonna pubblica il suo decimo album in studio, “Confessions on a dancefloor”, che debutta direttamente alla posizione n° 1 di Billboard e nelle classifiche di 38 Paesi, vendendo oltre 3 milioni copie in tutto il mondo nella prima settimana e 6 milioni in meno di tre mesi. L’album è co-prodotto da Stuart Price, Mirwais Ahmadzaï e Bloodshy & Avant, e segna il ritorno di Madonna alla dance e agli esordi della sua carriera. Riceve le migliori recensioni e critiche dall’uscita di “Ray of light”. Il primo singolo, “Hung up” (contenente un campionamento del brano “Gimme! Gimme! Gimme!” degli ABBA) raggiunge la n° 1 in tutti i Paesi del mondo, vendendo oltre 11 milioni di copie e facendone la più grande hit di Madonna. A febbraio 2006 viene pubblicato il secondo singolo, “Sorry”. Nell’estate del 2006 Madonna si esibisce con il suo “Confessions Tour”, 59 date tra Nord America, Europa e Giappone (facendo tappa anche in Italia, il 6 agosto allo Stadio Olimpico di Roma, registrando l’immancabile tutto esaurito). Il terzo singolo estratto da “Confessions on a dancefloor” è “Jump”, il cui video viene pubblicato nel novembre 2006; la canzone fa anche da colonna sonora al film “Il diavolo veste Prada”.
Discografia
1. “Madonna” (1983)
2. “Like a virgin” (1984)
3. “True blue” (1986)
4. “Who’s that girl” (1987)
5. “You can dance” (1987)
6. “Like a prayer” (1989)
7. “Dick Tracy OST” (1990)
8. “Immaculate collection” (1990)
9. “Erotica” (1992)
10. “Bedtime stories” (1994)
11. “Something to remember” (1995)
12. “Selections from Evita” (1997)
13. “Ray of light” (1998)
14. “Music” (2000)
15. “Greatest hits volume 2″ (2001)
16. “American life” (2003)
17. “Remixed and revisited” (2003)
18. “Confessions on a dancefloor” (2005)
19. “I’m going to tell you a secret” (2006)
fonte:newsky.it
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