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Ducati Multistrada 1100 S

Published by mrcbr at 12:05 under Moto, Mr.Cbr

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  • Motore: bicilindrico a L, 2 valvole per cilindro
  • Distribuzione: desmodromica
  • Raffreddamento: ad aria
  • Cilindrata: 1078 cc
  • Alesaggio corsa: 98 x 71,5 mm
  • Telaio: traliccio in tubi di acciaio
  • Potenza massima: 70 kw (95 cv) a 7.750 giri/min
  • Coppia massima: 102,9 Nm a 4.750 giri/min
  • Alimentazione: iniezione elettronica Marelli
  • Corpo farfallato: 45 mm
  • Cambio: 6 rapporti
  • Frizione: multidisco in bagno d’olio con comando idraulico
  • Sospensione anteriore: forcella Öhlins a steli rovesciati da 43 mm completamente regolabile
  • Sospensione posteriore: monoammortizzatore Öhlins completamente regolabile; regolazione idraulica remota del precarico
  • Freno anteriore: doppio disco semiflottante da 320 mm, pinza a 4 pistoncini
  • Freno posteriore: disco da 245 mm, pinza a 2 pistoncini
  • Altezza da sella: 850 mm
  • Peso a secco: 196 kg
  • Serbatoio: 20 litri
  • Euro: 3

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Ecco la seconda generazione della Ducati Multistrada: l’estetica resta (come il telaio) quella di sempre, ed anche il nuovo motore – seppure maggiorato rispetto al precedente modello – mantiene il classico raffreddamento ad aria. Sembrerebbe quindi che le modifiche apportate siano effettivamente poche, ma a volte l’apparenza inganna….

Il “cuore” della nuova Ducati Multistrada 1100 S è un motore bicilindrico ad L raffreddato ad aria con 2 valvole per cilindro, ma ora da 1.078 cc e capace di sviluppare una potenza pari a 95 cv a 7.750 giri; il lavoro dei tecnici non si è concentrato sulla ricerca della potenza massima, quanto piuttosto nel cercare di migliorare la spinta ai regimi intermedi, ottenendo così dal motore un’erogazione lineare e continua fino quasi alla soglia dei 9.000 giri/min.

Le sostanziali differenze che separano la Multistrada 1100 S dal modello “base” risiedono – più che altro – nelle sospensioni, qui firmate Ohlins. La forcella, dotata di steli da 43 mm con trattamento superficiale dorato al TiN (Nitruro di Titanio), è – come il monoamortizzatore posteriore – completamente regolabile sia nel precarico che nell’idraulica. Pregevoli sono anche alcuni dettagli in carbonio come il parafango anteriore e i carter copricinghia.

Salendo in sella alla Ducati Multistrada 1100 S, non si notano differenze di rilievo rispetto alle sorelle minori (620 e 1000); la posizione di guida è piuttosto alta (850 mm) e resta leggermente avanzata, ma con il manubrio piuttosto vicino e le pedane ben centrate. In pratica, comoda come sempre: si potrebbero percorrere chilometri su chilometri senza accusare la stanchezza o la fatica di guida….

Grazie all’ormai collaudatissimo telaio in traliccio d’acciaio ed alla sua ciclistica da 10 e lode, la Multistrada 1100 S conserva un’agilità invidiabile tanto che – nel traffico ed in montagna specialmente – si dimostra veramente formidabile: grazie anche alla postura del pilota, ci si sente da subito a proprio agio e il feeling è molto buono. Altra miglioria è rappresentata dalla frizione, che ora è “in bagno d’olio” e che risulta essere molto più modulabile rispetto a quella “a secco” che caratterizzava il precedente modello.

Ultima cosa degna di nota: su questa moto, capace di essere tanto sportiva quanto turistica, anche il passeggero potrà sorridere, dato che anche dietro si sta veramente comodi: le pedane attaccano dal basso – evitando di essere rannicchiati con le gambe – e le mani che poste dietro danno un notevole aiuto alla stabilità in marcia.

Disponibile nelle colorazioni rosso / nero, la Ducati Multistrada 1100 S viene venduta al pubblico al prezzo (di listino) di € 13.495 chiavi in mano.

 


 

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